ST Segagione e OMG automatizzano la movimentazione del marmo

Nei magazzini di Luni entra in funzione il nuovo pianale elettrico 330 BE AGV, sviluppato da OMG Industry per automatizzare il trasferimento di lastre di marmo fino a 19 tonnellate tra le diverse fasi di lavorazione, integrando movimentazione, sicurezza e gestione digitale dei flussi.
Nel settore lapideo, movimentare il marmo significa gestire carichi estremamente pesanti, ingombranti e allo stesso tempo delicati e di elevato valore. Quando questa attività si inserisce in un processo produttivo sempre più automatizzato, la precisione, la continuità e il controllo diventano elementi sempre più importanti. È proprio da queste priorità che è nato il progetto sviluppato da ST Segagione e Trasporti nello stabilimento di Luni, al confine con Carrara, insieme al produttore di macchine speciali OMG Industry.
ST Segagione opera in un sito produttivo di circa 12.500 m² nel quale vengono concentrate tutte le principali fasi di trasformazione, dal blocco grezzo alla lastra finita. L’attività è focalizzata in particolare sui marmi di Carrara, tra cui Bianco, Statuario e Calacatta, oltre a materiali provenienti da diverse aree del mondo.
In questo contesto la movimentazione rappresenta una fase tanto importante quanto delicata: ogni trasferimento deve preservare l’integrità del materiale, ridurre le interferenze con gli operatori e inserirsi senza discontinuità tra una lavorazione e l’altra. In precedenza gli spostamenti venivano gestiti principalmente attraverso gru a ponte, gru a cavalletto e autogru, con un conseguente maggior numero di passaggi e una maggiore vicinanza degli operatori ai carichi.

«Il marmo è un materiale pesante, ingombrante e allo stesso tempo estremamente delicato e di alto valore. L’obiettivo primario era trovare partner capaci di fornire mezzi robusti, affidabili e customizzati, in grado di garantire il massimo controllo nel trasporto dei materiali», spiega Jacopo Dei, ingegnere tecnico di ST Segagione.
La collaborazione con OMG risale già a qualche anno fa quando vennero introdotti due mezzi radiocomandati, che hanno migliorato notevolmente la visibilità durante le manovre e consentito all’operatore di operare con una maggiore distanza di sicurezza. I buoni risultati ottenuti hanno portato ST Segagione a voler compiere un ulteriore evoluzione: passare dalla movimentazione assistita alla movimentazione autonoma.
Il nuovo pianale 330 BE AGV riceve le istruzioni direttamente dal sistema di gestione della produzione, raggiunge autonomamente il cavalletto porta-lastre, si posiziona sotto il carico, lo solleva e segue il percorso previsto fino alla destinazione. Una volta completato il deposito, la macchina torna disponibile per un nuovo incarico.
«L’esigenza principale era automatizzare le movimentazioni nel nostro stabilimento, minimizzando i tempi di attesa e i rischi dovuti agli spostamenti delle lastre tra una fase di lavorazione e l’altra. L’automazione ci permette inoltre di sviluppare il nostro sistema di produzione interno, gestendo a 360 gradi gli ordini dei clienti e avendo previsioni più affidabili sulle date di consegna», sottolinea Dei.
Il progetto punta così a rendere i flussi più standardizzati e prevedibili, migliorando la continuità delle movimentazioni e integrando il trasporto nel processo produttivo. Le linee possono richiamare il veicolo quando serve una movimentazione e, in prospettiva, il sistema potrà anticipare alcune richieste per ridurre ulteriormente i tempi di attesa.
Un AGV sviluppato per carichi fino a 19 tonnellate
Dal punto di vista tecnico, il 330 BE AGV è un pianale elettrico progettato per movimentare carichi fino a 19.000 kg. Il pianale, con sollevamento idraulico di 120 mm, misura 3.650 x 1.300 mm mentre il telaio è stato rinforzato per sostenere le elevate masse previste dall’applicazione. Migliorie progettate in funzione della portata che hanno coinvolto anche tutto l’impianto idraulico, le quattro ruote di carico, la ruota di trazione e il sistema frenante con elettrofreno aggiuntivo.
La macchina utilizza un motore da 6 kW, elettronica di potenza compatibile con alimentazione a batteria al litio e un sistema di gestione della velocità su due livelli. La velocità massima di 0,5 m/s può essere declassata a 0,3 m/s secondo i limiti di sicurezza previsti.
Uno degli elementi centrali del progetto è l’integrazione tra movimentazione fisica e gestione digitale del materiale. L’AGV esegue le movimentazioni in funzione delle esigenze produttive definite dal sistema gestionale, mantenendo quest’ultimo costantemente aggiornato in tempo reale e integrandosi con le linee di produzione semiautomatiche e ad alto contenuto tecnologico dello stabilimento.
La navigazione utilizza marker magnetici permanenti installati nella pavimentazione, con precisione di posizionamento fino a ±50 mm e precisione angolare fino a ±2°. Il veicolo è destinato a operare sia indoor sia outdoor, nelle condizioni previste dal sistema, ed è dotato di un sistema di centratura del carico/cavalletto.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza. La macchina utilizza sistemi avanzati di rilevamento che generano aree di protezione la cui estensione varia in funzione della velocità del veicolo, con l’obiettivo di prevenire impatti con persone o ostacoli.
Per ST Segagione, il valore del progetto va oltre l’introduzione di un nuovo mezzo. «L’aspetto più significativo è quello di aver dimostrato che l’automazione AGV avanzata è applicabile con successo anche a un settore “pesante” e caratterizzato da carichi unici come quello del marmo naturale».
Il sistema è attualmente in fase di test e il progetto prevede già la sua estensione alle diverse aree operative dello stabilimento, interne ed esterne. Un’evoluzione che segna un ulteriore passaggio nella collaborazione tra ST Segagione e OMG Industry, nata con la fornitura di mezzi speciali radiocomandati e cresciuta con lo sviluppo di soluzioni ingegneristiche automatizzate